La creazione

la creazione di Olivetti

Le radici

Camillo Olivetti fu il fondatore dell’omonima azienda, essa viene fondata il29 ottobre 1908 a Ivrea, in origine si occupavano di strumenti misuratori di elettricità, insieme a un altra compagnia la C.G.S.

successivamente inizia la vera e propria storia di Olivetti: le macchine da scrivere, un settore ancora in crescita al tempo, il primo modello fù la Olivetti M1, di cui sotto il manifesto

Ma la vera rivoluzione inizia con il figlio di Camillo, Adriano Olivetti

con Adriano Olivetti comincia la vera storia, avendo lavorato in fabbrica sapeva bene i bisogni degli impiegati, era convinto che per avere un buon rendimento bisognasse avere prima di tutto una vita dignitosa.

La prima idea geniale non parte quindi dall’ingegneria ma dall’architettura, Adriano crea prima un ambiente di lavoro sano, fatto di vacanze, orti e diritti dei lavoratori.

Dopo aver compreso la vita in fabbrica Adriano si dedica a creare macchine da scrivere;

La Lettera 22 (1950): Progettata da Adriano insieme a Nizzoli, fu la macchina che incarnò la filosofia di Adriano: leggera, compatta, bella e funzionale.

La vita ad Ivrea

Durante la guida di Adriano Olivetti (anni ’30–’60), gli operai Olivetti a Ivrea vivevano una condizione eccezionale per l’epoca, basata su una visione industriale fortemente sociale e umanistica.

Oltre al lavoro in fabbrica, Olivetti promosse case dignitose e moderne, quartieri progettati da grandi architetti, servizi sanitari, asili nido, mense, biblioteche, attività culturali e formazione continua. Gli operai avevano salari relativamente buoni, orari regolati e un ambiente di lavoro attento alla dignità della persona.

L’idea era che il benessere dei lavoratori migliorasse anche la qualità del lavoro e della comunità: Ivrea divenne così un modello sociale e industriale unico, oggi riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità.